POS – Piano Operativo di Sicurezza

POS per i cantieri edili Piano operativo di sicurezza - Corsi sicurezza Tini

EDIL.SICURA S.R.L. redige il POS – Piano Operativo di Sicurezza per le imprese edili di Torino e provincia. Società di ingegneria e centro di formazione accreditato, prepariamo un piano su misura per ogni cantiere, conforme al D.Lgs. 81/08 e pronto da consegnare all’impresa affidataria e al coordinatore per l’esecuzione prima dell’avvio dei lavori.

ISO 9001

Qualità certificata

Ente accreditato

Regione Piemonte n. 1586/001

Cos’è il POS e quando è obbligatorio

Il Piano Operativo di Sicurezza è il documento con cui il datore di lavoro di un’impresa esecutrice valuta i rischi di un singolo cantiere e stabilisce come prevenirli. Lo prevede il D.Lgs. 81/08 (art. 89 e art. 96), che ne fissa i contenuti minimi nell’Allegato XV.

Va redatto per ogni cantiere temporaneo o mobile e prima che l’impresa entri in cantiere, anche quando lavora da sola e anche per lavori di breve durata. Per i rischi del cantiere fa le veci del Documento di Valutazione dei Rischi aziendale, ma non lo sostituisce: il DVR resta obbligatorio per l’impresa.

Non è una formalità da archiviare. Il POS descrive le lavorazioni, le attrezzature, le persone e le misure di sicurezza di quel cantiere ed è il primo documento che controlla chi vigila sul lavoro.

Chi deve redigere il POS

L’obbligo spetta al datore di lavoro di ogni impresa esecutrice presente in cantiere: l’impresa affidataria, le imprese in subappalto e le imprese familiari con dipendenti. Ognuna presenta il proprio POS, riferito alle lavorazioni che svolge.

Non devono redigerlo i lavoratori autonomi senza dipendenti, che sono comunque tenuti a rispettare il Piano di Sicurezza e Coordinamento, né chi effettua mere forniture di materiali o attrezzature, per cui valgono le regole dell’art. 26 sui rischi da interferenze.

La responsabilità resta del datore di lavoro anche quando affida la stesura a un tecnico esterno: per questo è importante che il piano rispecchi davvero il cantiere e non sia un modello compilato a tavolino.

Come funziona

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Richiesta e preventivo

Ci contatti per telefono, via mail o con il modulo online e ci descrivi il cantiere: indirizzo, committente, lavorazioni, durata e numero di addetti. Con queste informazioni prepariamo un preventivo chiaro e senza impegno.

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Sopralluogo e raccolta dati

Un nostro tecnico raccoglie i dati dell’impresa e del cantiere e, se serve, fa un sopralluogo. Verifichiamo il PSC del committente, le attrezzature, le sostanze impiegate e la formazione del personale, così che il POS sia coerente con il piano di coordinamento.

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Consegna e assistenza

Ti consegniamo il POS pronto da firmare e da trasmettere all’impresa affidataria e al coordinatore per l’esecuzione. Restiamo al tuo fianco se il CSE chiede integrazioni o se in corso d’opera cambiano lavorazioni, mezzi o subappaltatori.

Cosa contiene il POS

Dati dell’impresa e figure della sicurezza

Datore di lavoro, direttore tecnico e capocantiere, RSPP, medico competente, RLS, addetti al primo soccorso, all’antincendio e alla gestione delle emergenze, con numero e qualifiche dei lavoratori presenti in cantiere.

Attività e organizzazione del cantiere

La descrizione delle lavorazioni affidate all’impresa e ai suoi subappaltatori, le modalità organizzative, i turni di lavoro e le mansioni di sicurezza assegnate a ciascuno.

Attrezzature, opere provvisionali e sostanze

L’elenco di ponteggi, trabattelli, macchine e impianti utilizzati e delle sostanze pericolose impiegate, con le relative schede di sicurezza.

Valutazione dei rischi e rumore

L’analisi dei rischi specifici delle lavorazioni in quel cantiere e l’esito della valutazione dell’esposizione al rumore.

Misure di prevenzione e DPI

Le misure preventive e protettive integrative rispetto al PSC, le procedure di dettaglio richieste dal coordinatore e l’elenco dei DPI forniti ai lavoratori.

Formazione e informazione

La documentazione della formazione e dell’informazione ricevute dai lavoratori, compresi gli attestati per le attrezzature e i lavori in quota.

Chi firma il POS e come si consegna

Il POS è firmato dal datore di lavoro dell’impresa esecutrice, che con la firma se ne assume la responsabilità. Una copia va messa a disposizione del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza almeno dieci giorni prima dell’inizio dei lavori (art. 100).

I passaggi previsti dall’art. 101 del D.Lgs. 81/08

  • Il committente, o il responsabile dei lavori, trasmette il Piano di Sicurezza e Coordinamento a tutte le imprese invitate a presentare un’offerta.
  • Prima dell’inizio dei propri lavori, ogni impresa esecutrice consegna il suo POS all’impresa affidataria.
  • L’impresa affidataria ne verifica la congruenza con il proprio piano e lo trasmette al coordinatore per l’esecuzione.
  • Il coordinatore verifica che il POS sia idoneo entro 15 giorni dal ricevimento: i lavori possono iniziare solo dopo l’esito positivo.

Per questo conviene muoversi per tempo. Un POS incompleto o generico torna indietro con richieste di integrazione e fa slittare l’ingresso in cantiere. Per i cantieri edili ricorda anche la patente a crediti, richiesta alle imprese e ai lavoratori autonomi che operano in cantiere.

Perché affidare il POS a EDIL.SICURA

Ingegneri che conoscono il cantiere

EDIL.SICURA S.R.L. è una società di ingegneria che si occupa di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza. Scriviamo il POS partendo da come si lavora davvero in cantiere.

Formazione nello stesso posto

Il POS deve documentare la formazione dei lavoratori. Come ente di formazione accreditato organizziamo i corsi obbligatori e ti aiutiamo a colmare le lacune prima che le segnali il coordinatore.

Un referente per tutto il cantiere

Dal primo POS agli aggiornamenti in corso d’opera, dalle integrazioni chieste dal CSE al DVR aziendale: hai un solo interlocutore che conosce la tua impresa.

Domande frequenti sul POS

Il DVR valuta i rischi dell’intera azienda ed è obbligatorio per ogni datore di lavoro. Il PSC è redatto dal coordinatore per la progettazione per conto del committente quando in cantiere operano più imprese e regola le interferenze tra loro. Il POS è il piano di ogni singola impresa esecutrice per un determinato cantiere e deve essere coerente con il PSC.

Sì. Il POS si riferisce al singolo cantiere: luogo, lavorazioni, attrezzature e squadre cambiano da un lavoro all’altro, quindi ogni cantiere richiede il suo piano. Le parti che riguardano l’impresa si possono riprendere, la valutazione dei rischi va fatta di nuovo.

Va aggiornato quando cambia qualcosa di rilevante: nuove lavorazioni, macchine o sostanze, l’ingresso di un subappaltatore, variazioni del PSC o richieste del coordinatore per l’esecuzione.

No, il lavoratore autonomo senza dipendenti non redige il POS, ma deve rispettare il PSC e le indicazioni del coordinatore. Se assume anche un solo dipendente diventa un’impresa esecutrice e il POS diventa obbligatorio.

Senza un POS verificato l’impresa non può iniziare i lavori. Per il datore di lavoro che non lo redige il D.Lgs. 81/08 prevede sanzioni penali, con arresto o ammenda, e un POS carente può portare il coordinatore per l’esecuzione a proporre al committente la sospensione dei lavori.

Chi ha l’obbligo di redigere il POS?
Ogni impresa esecutrice che entra in un cantiere temporaneo o mobile, anche con un solo dipendente, prima dell’inizio dei propri lavori.
Senza un POS verificato dal coordinatore
i lavori non possono iniziare
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Senza impegno.

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